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Infezioni del cavo orale: ecco quali sono

Infezioni del cavo orale: ecco quali sono

La cavità orale, come molti organi del nostro corpo, è suscettibile a specifiche insidie infettive, dovute soprattutto alla scarsa igiene, ma non solo.

È importante conoscerle e prevenirle per la salute non solo della bocca, ma anche degli organi interni collegati al cavo orale, come stomaco e intestino. Questo articolo fornisce una panoramica delle possibili infezioni orali, a fine informativo. Per una corretta igiene del cavo orale e per eventuali diagnosi patologiche bisogna sempre rivolgersi a uno specialista.

Carie

La prima causa di carie è la presenza del batterio Streptococco mutans. La conseguenza più evidente è la corrosione dello smalto dentale, visibile a occhio nudo, che si può espandere fino a cinque livelli diversi di profondità (e gravità della patologia). I principali fattori responsabili della formazione della carie sono:

  • eccesso di zuccheri;
  • alimentazione scorretta;
  • presenza microbica;
  • predisposizione genetica;
  • scarsa igiene orale.

In sostanza, gli zuccheri e i residui degli alimenti tendono a produrre un ambiente acido e favorire la proliferazione dei batteri sulla placca. L’azione batterica ha come conseguenza la corrosione dello smalto.

Controlli periodici dal dentista sono fondamentali per individuare tempestivamente eventuali carie, prima che subentri il dolore, sintomo di uno stato già avanzato. Altrettanto importante è la prevenzione:

  • lavare i denti con cura;
  • usare regolarmente il filo interdentale;
  • evitare il consumo di cibi e bevande con zuccheri raffinati;
  • eseguire periodicamente l’igiene dentale professionale.

Leggi anche: I consigli per prevenire la formazione di carie.

Ascesso odontogeno

Qualora l’infezione divenisse seria andando a colpire la parte intorno alla radice apicale del dente, andremo incontro a un ascesso odontogeno o granuloma. L’acuta infezione batterica si manifesta con ascessi, febbre e mal di denti acuto.

Importantissima è la diagnosi tempestiva, in base alla quale il dentista potrà fornire una cura mirata.

Gengivite e parodontite

Quando le infezioni interessano invece i tessuti intorno ai denti, si parla di gengivite. In particolare, essa è causata da batteri parodontopatogeni che si accumulano nel cavo orale fino a portare al sollevamento dei tessuti gengivali con conseguenze dannose per i denti. Un avvertimento può essere la presenza di placche di tartaro in corrispondenza delle gengive, sintomo di una cattiva igiene orale.

Se la gengivite si acutizza, avvertiremo gonfiore e rossore delle pareti peridentali. In questo caso, stiamo andando incontro a una patologia più seria, la parodontite. Potrebbero essere presenti anche occlusioni visibili sul dente sotto forma di placche, perdita di sangue durante i lavaggi e alitosi. I batteri della parodontite si trasmettono per via orale. Pertanto è sempre bene rivolgersi all’odontoiatra ai primi sintomi e fare uno screening anche ai soggetti con cui si viene abitualmente a contatto.

GUNA

Quando la gengivite si aggrava fino a colpire lo strato dentale più interno, con ulcera e necrosi della parete gengivale, si parla di GUNA (gengivite ulcero-necrotica acuta).

Si tratta di un’aggressione particolarmente violenta da parte di batteri altamente patogeni come streptococchi e actinomiceti. Spesso colpisce pazienti immunodepressi a causa di patologie gravi e/o cura antibiotica aggressiva.

Candidosi orale

Quando a colpire la cavità orale sono i miceti, ovvero in particolare il fungo Candida albicans, siamo di fronte a una patologia denominata candidosi orale. È tipica dell’infanzia e si manifesta con evidenti placche biancastre intorno alla cavità orale interna.

Spesso la soluzione è l’assunzione di antibiotici, che determinano anche la fine dell’edema congiunto alla candidosi.

Scialodochite e scialoadenite

Stafilococchi e streptococchi causano rispettivamente le due patologie associate al dotto salivare (scialodochite) e alla ghiandola salivare (scialoadenite).

Le due patologie infettive sono collegate in quanto spesso una scialodichite che procede per via anterograda può infiammare la base della ghiandola, culminando in edema e calcoli salivari. Nei casi più gravi non è sufficiente la terapia antibiotica, ma si richiede un intervento specialistico.

Aftosi orale

Non è sempre considerabile un’infezione batterica, ma accade spesso che sia provocata da Helicobacter pylori o altre specie batteriche in corrispondenza di un momento di abbassamento delle difese immunitarie o lesioni del cavo orale. Le aftosi si manifestano con piccoli tagli tondeggianti presenti in vari punti della cavità orale, di solito sotto la lingua o in prossimità delle guance. L’aftosi può essere ricorrente in soggetti predisposti già affetti da altre patologie di natura alimentare, come la celiachia o il morbo di Crohn. Spesso la migliore prevenzione consiste nell’assumere probiotici, integratori vitaminici e un’alimentazione antinfiammatoria che favorisca l’equilibrio della flora batterica orale.

Altre patologie della mucosa orale

Le patologie causate principalmente da funghi e virus patogeni sono da considerare altamente pericolose, e vanno trattate come categoria a parte. Esse comprendono:

  • stomatite erpetica, causata dal virus Herpes Simplex 1, è particolarmente gravosa in quanto si ripresenta periodicamente soprattutto elicitata da periodi di stress acuto;
  • Papilloma, causata dal virus HPV, si presenta come escrescenza cutanea ed è di natura sessualmente trasmissibile: per questo motivo è importante vaccinarsi e usare le dovute precauzioni soprattutto in caso di comportamenti sessuali promiscui.

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